08/09/2017

LOTTA

Disciplina Olimpica

<< La lotta nasce con l’uomo per necessità di sopravvivenza o desiderio di dominio,

trasformandosi poi in competizione agonistica ed esercizio fisico tra i più efficaci.>>


Nella sezione Lotta della palestra A.S.D. Borgo Prati-Roma 1899

Corsi e lezioni pratiche

Tecniche tradizionali / combattimento / leve e proiezioni / lotta a terra / difesa personale

 

Orario lezioni


Bambini:   Lunedì/Mercoledì/Venerdì  -ore: 17:30/19:00

Ragazzi e principianti:   Lunedì/Mercoledì/Venerdì  -ore: 19:30/21:00

Agonisti:   Lunedì/Mercoledì/Venerdì  -ore: 19:30/21:30   Sabato  -ore: 10:30-12:00

Preparazione fisica:   Martedì/Giovedì/Sabato pomeriggio

 

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Pubblicato da BORGO PRATI Lotta su Domenica 27 agosto 2017

 

La lotta Greco-Romana fu praticata da tutti i popoli già in tempi remoti,

ma in Grecia raggiunse il suo più alto livello di notorietà e perfezione.


Regole e tecniche – L’obiettivo principale nella lotta Greco-Romana consiste nel riuscire a portare l’avversario al tappeto, facendogli poi poggiare entrambe le spalle a terra (‘schienamento’). In questo caso l’incontro viene interrotto e si assegna la vittoria. Se invece l’incontro si protrae per tutta la sua durata, che è di circa 5 o 6 minuti, vince chi ha conquistato più punti. Nella lotta Greco-Romana è formalmente proibito afferrare l’avversario sotto la linea della cintura, fare lo sgambetto e utilizzare attivamente le gambe nell’esecuzione di qualsiasi tecnica.

La lotta Greco-Romana prevede due fasi: lotta in piedi e lotta a terra.

Nella lotta in piedi si prevede l’utilizzo di una vasta gamma di tecniche di Proiezione e Atterramento, applicate sfruttando lo squilibrio dell’avversario che si crea durante l’azione di schermaglia. Durante la schermaglia si costruiscono i presupposti per l’applicazione delle tecniche di Proiezione o Atterramento. Questi vengono determinati dalla ricerca di una buona presa sull’avversario e, contemporaneamente, dall’applicazione di finte strategiche che hanno il fine di squilibrarlo. Viene definita ‘combinazione’ l’insieme di una o più finte eseguite prima della tecnica reale di proiezione o atterramento.

La lotta a terra, invece, può derivare sia dalla prosecuzione di un’azione iniziata in piedi sia da un’imposizione dell’arbitro: come penalità verso uno dei due lottatori che si è sottratto al combattimento, rendendosi passivo. Anche la lotta a terra prevede una vasta gamma di tecniche finalizzate al ribaltamento, al controllo (molto importante la ‘presa della schiena’ per avere il massimo dominio dell’altro lottatore) e al possibile ‘schienamento’ dell’avversario.

 

Troviamo magnifiche scene di lotta descritte nei poemi epici, nelle tragedie e nelle pagine di innumerevoli testi e trattati, sia antichi che moderni.

Vasi, affreschi, incisioni, dipinti e sculture di ogni epoca hanno rappresentato lottatori ed eroi del mito che si affrontano e si combattono con tecniche ancora vive al giorno d’oggi.

Secondo lo storico Plutarco di Cheronea lo sport più antico fu proprio la lotta, dal cui nome greco πάλη (pálē) derivò addirittura il termine ‘palestra’ per indicare il luogo di allenamento degli atleti.

  

La Federazione italiana che rappresenta questo sport è la F.I.J.L.K.A.M. 
Regole internazionali -scarica PDF